CHANGES Award al progetto MEI di PoliTo, Museo Egizio e UniTo
MEI – Museo Egizio Interattivo è un progetto di ricerca e sviluppo che esplora nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale attraverso tecnologie immersive, narrazione interattiva e sistemi intelligenti, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente il pubblico in esperienze collettive e partecipative. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del Partenariato PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, iniziativa nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione per la valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale, che promuove la collaborazione tra università, istituzioni culturali e imprese per sperimentare nuovi modelli, strumenti e linguaggi per la tutela e la fruizione del patrimonio.
Il progetto MEI è coordinato da Robin Studio, con Riccardo Antonino (docente esterno presso il Politecnico di Torino nell’ambito del corso di studi in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione) come responsabile del progetto, ed è realizzato con la collaborazione di Politecnico di Torino, Museo Egizio di Torino e Dedalus XR. Nel contesto del Partenariato CHANGES, ha beneficiato del contributo scientifico dell’Università degli Studi di Torino, coinvolta nelle attività dello Spoke 4 ("Virtual Technologies for Museums and Art Collections").
Nel corso del convegno finale del Partenariato CHANGES, svoltosi a Roma dal 14 al 16 gennaio 2026 presso la Sapienza Università di Roma, il progetto MEI ha ricevuto il CHANGES Award per la demo presentata nella sessione ufficiale dedicata ai casi di studio, distinguendosi tra le esperienze selezionate a livello nazionale.
MEI è concepito come un sistema modulare e adattabile per la fruizione museale, che integra storytelling interattivo, ambienti virtuali e dispositivi di interazione spaziale, consentendo ai visitatori di partecipare collettivamente allo sviluppo del racconto. I contenuti narrativi e visivi sono costruiti a partire dalle collezioni e dagli archivi del Museo Egizio, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della partecipazione.
Per il Politecnico di Torino, il progetto è coordinato dalla prof.ssa Tatiana Mazali (Principal Investigator) e dal prof. Andrea Bottino, responsabile scientifico delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico. Il team del Politecnico ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del motore narrativo e nell’integrazione tra ricerca scientifica e modelli innovativi di fruizione culturale. Alle attività di sviluppo e implementazione hanno contribuito anche Matteo Colucci e Alessandro Pecora.
Il Museo Egizio di Torino, con il contributo dei propri curatori e in particolare di Enrico Ferraris, ha partecipato alla definizione dei contenuti scientifici e culturali del progetto, garantendo la coerenza storica e il dialogo tra ricerca tecnologica e patrimonio museale.
Robin Studio e Deadlus XR hanno sviluppato la componente tecnologica e il software perla gestione degli spazi immersivi e interattivi di presentazione delle storie.
L’Università degli Studi di Torino, nell’ambito dello Spoke 4 ("Virtual Technologies for Museums and Art Collections") del Partenariato CHANGES, ha coordinato il WP4 "Pilot studies", guidato dal prof. Silvano Montaldo, attraverso la supervisione della prof.ssa Rossana Damiano e del dott. Enrico Mensa e la partecipazione del prof. Stefano De Martino e della dott.ssa Chiara Furfaro e del Dott. Bruno Fanini per il CNR.
Il riconoscimento assegnato al progetto MEI conferma il valore di un approccio interdisciplinare, fondato sulla collaborazione tra università, istituzioni culturali e imprese creative, e sottolinea il ruolo del Politecnico di Torino nello sviluppo di nuovi modelli di innovazione per la valorizzazione del patrimonio culturale.