Il servizio civile a UniTo: un’opportunità per i giovani, un valore per la comunità
Dal 2004 l’Università di Torino è protagonista attiva nel panorama del Servizio Civile Universale. In oltre vent’anni, sono stati attivati 35 progetti e coinvolti 139 volontari, giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di dedicare un anno della propria vita alla cultura, all’inclusione, alla tutela del patrimonio.
Si tratta di un’esperienza formativa, civile e umana che rappresenta un’importante occasione di crescita e cittadinanza attiva e uno strumento concreto per entrare in contatto con le istituzioni, il territorio e la ricchezza del patrimonio culturale e scientifico torinese.
Dai musei di UniTo alla Notte dei ricercatori
In vent’anni le sedi coinvolte nei progetti sono state numerose e rappresentano la varietà e la profondità dell’impegno sociale della direzione Personale e dell’Ateneo.
Una delle più prestigiose è il Sistema Museale di Ateneo (SMA), custode di un patrimonio storico e scientifico di valore nazionale e internazionale. I volontari operano in particolare presso il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” e il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”, dove affiancano il personale nelle attività di accoglienza, comunicazione, catalogazione e supporto alla didattica museale. Le collezioni, le cui origini risalgono al 1739, sono strumenti preziosi per raccontare la storia della scienza, della medicina e della società.
Ma il Servizio Civile in ateneo non si limita ai musei. Un altro importante polo è l’Area Valorizzazione, Impatto e Public Engagement, che lavora affinché la conoscenza prodotta dall’università sia patrimonio condiviso e accessibile a tutti. I volontari qui si occupano di comunicazione, divulgazione scientifica e promozione di eventi come la Notte dei ricercatori, in cui la scienza si apre alla cittadinanza.
Le biblioteche, cuore pulsante di una comunità
Fondamentale è l’attività svolta nelle biblioteche universitarie, le sedi coinvolte sono numerose: dalla Biblioteca di Scienze agrarie e veterinarie alla Federata di Medicina, dalla Biblioteca Norberto Bobbio a quella di Scienze umanistiche, e poi ancora fino alle Biblioteca di Economia e Management; a quella di Psicologia e alla “Graf”, la Biblioteca Storica dell’ateneo torinese. Qui i volontari collaborano alla conservazione e valorizzazione del sapere attraverso attività di digitalizzazione dei documenti, catalogazione, promozione della lettura e supporto agli studenti. La loro presenza è fondamentale per rendere le biblioteche spazi sempre più accessibili, dinamici e inclusivi.
Un Infopoint per tutte e tutti
Nel 2024, per la prima volta, l’Università di Torino e l’Informagiovani di Torino hanno avviato un progetto congiunto di servizio civile: due volontarie e volontari a supporto dell’Infopoint di Ateneo e quattro presso lo sportello Informagiovani.
Queste realtà, nel cuore della città, sono un crocevia per giovani e giovanissime/i: accolgono domande di chi conosce già bene i luoghi e di chi, arrivando da lontano, deve orientarsi e fare i conti anche con una lingua diversa. Per questo è fondamentale offrire un’accoglienza più ampia possibile e fornire informazioni chiare e accessibili, intercettando le persone anche attraverso canali meno istituzionali: dai social al Salone del Libro.
A proposito di social
Da settembre 2025 il Servizio Civile è più social che mai: ha un profilo Instagram dedicato, su cui è possibile trovare informazioni generali sul Servizio Civile e aggiornamenti specifici sui progetti. Un canale in cui si racconta, da vicino, il lavoro quotidiano delle volontarie e dei volontari: storie, dietro le quinte, risultati.
L’impronta verde di UniTo
L’Università conferma il proprio impegno per ambiente e biodiversità anche oltre la ricerca: è stato da poco pubblicato il bando per il nuovo Servizio Civile Ambientale, in collaborazione con l’Orto Botanico dell’università di Torino e la Sezione di Etologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi.
Le volontarie e i volontari dell’Orto Botanico coinvolgeranno studentesse, studenti e cittadinanza in iniziative dedicate alla tutela della biodiversità e del verde urbano; chi opererà presso la Sezione di Etologia affiancherà studentesse, studenti e ricercatrici/ricercatori, anche provenienti da Paesi africani, nell’acquisizione di competenze per promuovere uno sviluppo sostenibile nei contesti di origine.
Un ponte tra università e territorio
I volontari partecipano ad attività formative in collaborazione con istituzioni locali, come il Museo Regionale di Scienze Naturali, ampliando le proprie competenze e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. L’esperienza diventa così non solo un’occasione di apprendimento, ma anche un’opportunità per costruire legami duraturi e consapevolezze civiche.
In un mondo in continua trasformazione, dove l’accesso alla cultura e all’istruzione è ancora troppo spesso diseguale, il Servizio Civile all’Università di Torino si conferma un’esperienza significativa: per i giovani, che scoprono sé stessi attraverso il servizio alle altre persone; per l’Ateneo, che si arricchisce della loro energia; per la società, che beneficia di un’azione concreta e quotidiana a favore del bene comune.
Vuoi mettere competenze e tempo al servizio della comunità? Con il Servizio Civile partecipi a progetti concreti in Ateneo e sul territorio, con formazione e tutoraggio dedicati. Il nuovo bando con requisiti e scadenze sarà online nei prossimi mesi.