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L’Università di Torino esprime la propria vicinanza alla comunità studentesca iraniana

La solidarietà accademica è parte integrante della missione di UniTo a partire da azioni concrete: proroghe per le iscrizioni e maggiore flessibilità dal prossimo anno
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Rettorato Universita Torino

L’Università di Torino desidera esprimere la propria profonda vicinanza alle studentesse e agli studenti iraniani della comunità accademica, che in questi mesi vivono con particolare preoccupazione e sofferenza le drammatiche condizioni del loro Paese.

La comunità universitaria è arricchita dalla presenza di giovani iraniane e iraniani che, attraverso lo studio, la ricerca e la partecipazione alla vita accademica, contribuiscono ogni giorno al dialogo interculturale, alla conoscenza e alla crescita collettiva. A loro, e alle loro famiglie, è rivolto un pensiero di solidarietà e sostegno.

Le università sono storicamente luoghi di pensiero critico, libertà intellettuale e impegno civile. In Iran, come in molti altri contesti, le studentesse e gli studenti universitari hanno spesso rappresentato una voce centrale nella richiesta di diritti, dignità e futuro. In questo percorso, le donne e le giovani studentesse hanno assunto un ruolo particolarmente visibile e coraggioso, diventando simbolo della difesa delle libertà fondamentali, dell’autodeterminazione e del diritto all’istruzione e alla partecipazione piena alla vita sociale.

L’Università di Torino riafferma il proprio impegno a difendere i valori fondamentali della libertà accademica, dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere, riconoscendo il diritto dei giovani e delle donne in particolare a studiare, insegnare, fare ricerca ed esprimersi liberamente senza discriminazioni o violenze. In questo spirito, l’Università continuerà a offrire ascolto, attenzione e supporto a studenti e studentesse iraniane, nel rispetto della sua funzione di spazio di accoglienza, dialogo e responsabilità sociale.

Questa vicinanza vuole essere anche attenzione concreta: è in fase di predisposizione un provvedimento per prorogare al 25 maggio il termine di iscrizione per studentesse e studenti iraniani, e per tutti gli studenti NON UE richiedenti visto già ammessi ai corsi di studio, che stanno incontrando difficoltà a ottenere il visto per studio. In vista del prossimo anno, saranno introdotte maggiori flessibilità proprio per prevenire queste difficoltà che, in riferimento ad alcune provenienze extraeuropee, spesso impediscono l’effettivo accesso allo studio universitario nel nostro Paese.

In un momento così difficile, l’Università riafferma che la solidarietà accademica è parte integrante della propria missione.