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Nasce l’HighESt Lab Roma Sports & AI

Highest Lab​, fondato ​nel 2024 in UniTo come rete transdisciplinare di laboratori di ricerca,​ si amplia con una nuova sede presso il Rome City Institute, dedicato allo sviluppo di progetti​ di innovazione su sport e intelligenza artificiale
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sport e AI

L’intelligenza artificiale sta trasformando le regole della competizione, sfumando i confini tra i settori industriali e rendendo essenziale la costruzione di un ecosistema in cui laboratori di ricerca, startup, aziende e istituzioni possano beneficiare dell’inedito vantaggio strategico che l’AI è in grado di offrire. Con l’obiettivo di creare un ecosistema sull’AI che non solo migliori la qualità della ricerca ma trasformi la ricerca in impatto, Highest Lab è stato fondato come una rete transdisciplinare di laboratori di ricerca, e istituito nel dicembre 2024 all’interno del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino.

Dopo aver aperto la sua seconda sede a Napoli presso l’Università Suor Orsola Benincasa, specializzata nella ricerca e sviluppo di progetti di AI e patrimonio culturale, oggi annunciamo l’apertura di una nuova sede a Roma presso il Rome City Institute, università americana con un forte posizionamento internazionale. In questa nuova sede, il laboratorio sarà dedicato allo sviluppo di progetti su Sport e Intelligenza Artificiale, un ambito in cui l’AI può abilitare nuove forme di innovazione scientifica e applicata.

“Rome City Institute nasce con un’identità ben definita: siamo l’unica università internazionale interamente dedicata a studenti-atleti. Il nostro obiettivo non è solo offrire un percorso accademico di eccellenza accanto all’attività sportiva, ma promuovere una visione più ampia: crediamo che un atleta non debba per forza limitarsi al mondo dello sport una volta terminata la carriera agonistica. Vogliamo che la passione, la disciplina e i valori acquisiti nello sport diventino la base su cui costruire competenze in ambiti diversi- business, innovazione, ricerca, management- preparando i nostri studenti ad affrontare con successo qualsiasi strada nella vita professionale”, afferma il Presidente e Ceo Stefano Elio Radio.

Il Laboratorio collaborerà anche con realtà internazionali, come il NetSI Institute (Northeastern University, Boston), dove Alessandro Vespignani, il suo direttore, ha avviato un team che lavora su tematiche di sport e AI. Alla Rome City Institute, allenamenti quotidiani, formazione accademica e un’offerta innovativa di corsi si integrano per raggiungere una missione comune: trasformare talento sportivo, impegno e dedizione in professionisti capaci di cogliere opportunità ben oltre il campo di gioco. “Grazie al nuovo laboratorio HighEST Lab, questo approccio potrà ora essere arricchito da competenze avanzate in AI e nella ricerca scientifica”, come afferma il direttore esecutivo del Rome City Institute Antonio Cincotta. “Rome City Institute diventerà così il primo contesto accademico-sportivo in Italia in cui formare una nuova figura professionale capace di combinare abilità atletiche, competenze manageriali e padronanza delle tecnologie di Intelligenza Artificiale”.

“I progetti del laboratorio non riguarderanno solo la formazione, ma anche la ricerca applicata. Oggi l’AI può essere applicata ad ambiti che vanno dal recruiting degli atleti all’analisi di schemi di gioco, all’ottimizzazione dei carichi di allenamento alla prevenzione degli infortuni. Rome City Institute è un ambiente ricco di dati e tecnologie innovative in cui ricercatori e studenti possono lavorare congiuntamente per immaginare nuovi progetti con ricadute concrete sul settore sportivo e utili non solo all’Istituto, ma anche ai partner nazionali e internazionali con cui collabora”, commenta Paola Pisano, direttrice della rete di Laboratori HighEStLab.

Oggi i ricercatori possono massimizzare gli impatti positivi dell’AI e ridurre quelli negativi, promuovendo la collaborazione tra intelligenza artificiale, persone e settori differenti, invece di interrogarsi sulla sostituzione dell’essere umano. Questo approccio permette di aumentare la produttività dei singoli e delle aziende, valorizzare le competenze umane e generare innovazione sostenibile, con effetti che possono estendersi ben oltre il mondo dello sport.