A Palazzo Nuovo un’assemblea partecipata con le voci di studenti e studentesse iraniane
Il Dipartimento di Studi umanistici, mercoledì 11 febbraio, ha organizzato a Palazzo Nuovo un’assemblea che ha riunito decine di studenti e studentesse iraniani di diversi dipartimenti, insieme a docenti e dottorandi. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di ascoltare la loro voce in un momento drammatico per la storia del Paese.
Il momento più intenso è arrivato con le testimonianze di uno studente e di due studentesse iraniani, che hanno raccontato la realtà del loro Paese mentre sullo schermo scorrevano immagini e nomi delle vittime della repressione delle recenti proteste. Hanno parlato dei crimini del regime, della violenza esercitata sul corpo delle donne, degli arresti per una treccia fuori posto o per un giro in bicicletta, dell’università come spazio paradossalmente “sacro” di libertà e dell’esilio come ferita profonda. L’aula è stata attraversata da momenti di forte emozione, senza che venisse meno la determinazione a continuare a raccontare e a testimoniare.
Nel corso dell’assemblea gli studenti hanno dialogato con diversi docenti. Emilia Perassi, docente di Letterature e culture ispano-americane, ha inviato un messaggio di vicinanza, invitando a rompere paura e silenzio attraverso la solidarietà e assicurando l’impegno a non distogliere lo sguardo dalla sofferenza e dal desiderio di libertà degli studenti, in un’università intesa come spazio aperto e sicuro. Daniela Fargione, docente di Letteratura anglo-americana, ha richiamato il valore della libertà e dei diritti civili, sottolineando il racconto del trauma e delle emozioni come forma di resistenza. Gabriella Taddeo, sociologa della comunicazione, ha riflettuto sui rapporti tra potere, media e controllo dell’informazione, evidenziando quanto sia necessario il contributo diretto degli studenti per comprendere e interrogare questi processi.
L’invito condiviso è stato quello di partecipare attivamente alla vita accademica, promuovendo interventi e seminari capaci di arricchire l’intera comunità universitaria. L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il percorso di confronto avviato con questa prima, necessaria assemblea.