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Tre giovani ricercatori di UniTo selezionati per la XIV edizione di Parma Diabete dedicato ai ricercatori under 40

La selezione è avvenuta su indicazione dei principali gruppi di ricerca nazionale, con la supervisione di un Comitato Selezionatore composto da diabetologi ed endocrinologi
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Foto Parma Diabete tutti

Tre giovani ricercatori dell'Università di Torino hanno partecipato alla XIV edizione di Parma Diabete, convegno nazionale dedicato agli under 40 in ambito diabetologico ed endocrinologico, che si è svolto il 30 e 31 ottobre 2025 presso lo Starhotels du Parc di Parma.

La Dott.ssa Soraya Puglisi del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, il Dott. Fabio Bioletto del Dipartimento di Scienze Mediche e il Dott. Mirko Parasiliti-Caprino dell'A.O.U. Città della Salute e della Scienza hanno presentato i risultati delle loro ricerche in un evento che rappresenta un'importante occasione di formazione e confronto per i giovani ricercatori italiani.

La selezione è avvenuta su indicazione dei principali gruppi di ricerca nazionale, con la supervisione di un Comitato Selezionatore composto da diabetologi ed endocrinologi. L'evento, fondato nel 1985 dalla Scuola di Endocrinologia di Parma, è stato organizzato in collaborazione con SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIE (Società Italiana di Endocrinologia).

Le ricerche presentate

Dott.ssa Soraya Puglisi - "Una strada lunga e tortuosa: sfide cliniche e nuove prospettive nel carcinoma corticosurrenalico"

Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Medicina Interna, A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano

"Uno dei temi centrali della mia attività di ricerca è il carcinoma corticosurrenalico, un tumore raro e aggressivo che pone importanti sfide sia sul piano terapeutico sia nella comprensione dei meccanismi patogenetici. Negli anni, lavorando all'interno di un centro di riferimento riconosciuto a livello internazionale, ho contribuito alla caratterizzazione clinica di questa neoplasia, alla ridefinizione delle strategie terapeutiche e alla valutazione di aspetti centrati sul paziente, tra cui la tollerabilità dei trattamenti. Ho inoltre proposto un approccio innovativo per il monitoraggio della terapia con mitotane. Rimangono aperti molti interrogativi, e tra questi il possibile impatto dell'inquinamento ambientale, un filone di ricerca che sto attualmente sviluppando con l'obiettivo di ampliare la comprensione dei fattori prognostici nel carcinoma corticosurrenalico."

Dott. Fabio Bioletto - "Caratterizzazione genomica integrata della resistenza alla terapia medica nei prolattinomi e nei somatotropinomi"

Divisione di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo, Dipartimento di Scienze Mediche, Università degli Studi di Torino

"Attraverso analisi trascrittomiche bulk, abbiamo recentemente identificato (Bioletto et al, EJE, in press) differenti sottotipi molecolari di prolattinomi e somatotropinomi, associati a diversa sensibilità agli agonisti dopaminergici e agli analoghi della somatostatina, rispettivamente. La resistenza alle terapie mediche è emersa quale fenomeno biologicamente eterogeneo, legato a sottotipi tumorali differenti, potenzialmente caratterizzati da meccanismi di resistenza distinti. Linee di ricerca future, basate su tecniche avanzate di trascrittomica single-cell e/o trascrittomica spaziale, potranno ulteriormente migliorare la nostra comprensione dei meccanismi di resistenza di questi tumori, fornendo indicazioni utili per l'identificazione di nuovi marker predittivi e per lo sviluppo di nuove terapie."

Dott. Mirko Parasiliti-Caprino - "Studio del profilo steroideo attraverso il dimorfismo sessuale per definire i fenotipi metabolici e identificare la fibrosi avanzata nei pazienti con MASLD"

Divisione di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo, A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, Università degli Studi di Torino

"Il dimorfismo sessuale è stato indagato mediante un approccio di steroidomica targeted in 463 pazienti con diagnosi istologica di MASLD, provenienti da due coorti italiane. I profili steroidei hanno evidenziato alterazioni specifiche per sesso ed età, correlate ad obesità, diabete, ipertensione arteriosa, mutazioni nel gene PNPLA3 e gravità della fibrosi. La fibrosi avanzata è risultata associata a un'alterata coniugazione degli androgeni e a un eccesso di glucocorticoidi, come confermato dai dati di espressione genica epatica. Da questi risultati è stato sviluppato e validato esternamente il modello FaSter, che integra dieci biomarcatori steroidei con variabili cliniche, identificando con elevata accuratezza la fibrosi avanzata e superando le performance dei punteggi standard. Questo approccio fornisce nuovi spunti meccanicistici e uno strumento non invasivo promettente per la stratificazione del rischio nella MASLD."

L'edizione di Parma Diabete, organizzata in collaborazione con SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIE (Società Italiana di Endocrinologia), ha offerto un'occasione di confronto e networking con esperti del settore, favorendo lo scambio interdisciplinare tra diabetologia ed endocrinologia.