Entrare in un quadro di Bosch, con un gioco di ruolo
Nel presbiterio della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, a Buttigliera Alta, le storie del santo sono raccontate dagli affreschi di Giacomo Jaquerio. Sabato 3 ottobre diventeranno anche il punto di partenza di un’avventura a cui i visitatori potranno partecipare interpretando un personaggio. Si intitola “I misteri di Ranverso – Le tentazioni di Sant’Antonio” ed è stata scritta per il complesso gotico da Departments & Dragons, un gruppo dell’Università di Torino che si occupa di giochi di ruolo e delle loro possibilità nella ricerca e nella divulgazione.
A collegare gli affreschi alla storia che prenderà forma durante il gioco sarà un’altra rappresentazione delle tentazioni del santo: il trittico di Hieronymus Bosch conservato al Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona. Personaggi e scene del dipinto offriranno ai partecipanti i luoghi e gli incontri di un viaggio immaginario, ambientato in un Medioevo in cui la ricostruzione storica si mescola alla fantasia. L’avventura utilizza il sistema di gioco di Hieronymus, ideato da Laurie O’Connel e pubblicato in Italia da Grumpy Bear, e costituisce il secondo capitolo di un percorso cominciato lo scorso anno con “La traccia della tentazione”.
Nei giochi di ruolo ogni partecipante interpreta un personaggio all’interno di un mondo immaginario e decide come farlo agire nelle situazioni che incontra. La storia si sviluppa attraverso queste scelte e l’interazione con gli altri, secondo regole condivise. A Ranverso, questo meccanismo permetterà di esplorare attraverso la narrazione i mondi raffigurati nelle opere: le immagini forniranno il materiale da cui costruire un’esperienza collettiva.
È proprio la dimensione collettiva a spiegare l’interesse di Departments & Dragons per questo tipo di attività. Il gruppo riunisce docenti e personale di ricerca di diversi dipartimenti dell’ateneo. Come raccontano Federico D’Agata e Gianmarco Thierry Giuliana sul portale della ricerca Frida, il progetto è nato dal desiderio di creare occasioni di socialità all’interno dell’università, soprattutto per la comunità studentesca. Il gioco offre un terreno comune su cui incontrarsi e confrontarsi, e mette in relazione interessi scientifici diversi: dallo studio di ciò che accade nel cervello mentre giochiamo alle interpretazioni filosofiche e culturali dei giochi.
Il gruppo porta avanti anche BRIGHT, un progetto che esplora le possibilità del gioco di ruolo in ambito educativo e di ricerca. L’appuntamento alla Precettoria aggiunge a questo percorso il rapporto con il patrimonio artistico. Il tema delle tentazioni di sant’Antonio collega infatti le opere custodite a Ranverso all’immaginario di Bosch e alla vicenda proposta ai giocatori. La conoscenza del luogo e l’invenzione narrativa diventano così due momenti della stessa giornata.
Il programma del 3 ottobre comincerà alle 11.30 con il ritrovo e una visita guidata alla Precettoria. Seguirà il pranzo al sacco nel chiostro, a cura dei partecipanti; dalle 14 alle 17.30 si svolgerà il gioco. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso, con prenotazione obbligatoria. Per informazioni si può contattare la Precettoria, dal mercoledì alla domenica, al numero 011 6200603 o all’indirizzo ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it