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Forme del reale, la rassegna dedicata ai linguaggi del documentario al Cinema Massimo

Dal oggi fino al 5 ottobre, nove documentari italiani nella rassegna legata al corso di Fenomenologia del cinema del reale del Dipartimento di Studi Umanistici
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Un fotogramma del film Piombo fuso di Stefano Savona
Piombo fuso di Stefano Savona, 2009

Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e il Museo Nazionale del Cinema presentano per la prima volta Forme del reale. Visioni dal documentario italiano. La rassegna pensata come approfondimento sui linguaggi del documentario italiano nasce dal legame con il corso di Fenomenologia del cinema del reale del Corso di laurea in CAM ed è curata da Mariapaola Pierini ed Elio Sacchi.

L’iniziativa mette in dialogo la didattica universitaria e la programmazione cinematografica, offrendo a studenti e pubblico un’occasione di confronto sui modi in cui il cinema racconta il mondo. Al centro, il documentario come linguaggio capace di interpretare la realtà, interrogarla e restituirne contraddizioni e trasformazioni, attraverso l’osservazione del presente, le memorie private e collettive, i materiali d’archivio e l’incontro con persone e luoghi.

Nove film compongono un itinerario dagli anni Settanta a oggi, tra generazioni e pratiche cinematografiche differenti. Si passa dalla radicalità di Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli all’intimità dei filmati familiari di Alina Marazzi, dalla testimonianza del G8 di Genova di Davide Ferrario allo sguardo di Stefano Savona sulla Striscia di Gaza. Il percorso attraversa anche i luoghi di un'Italia vista da Nord a Sud, dal viaggio in treno di Pietro Marcello, all’aeroporto di Malpensa osservato da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, dalla Palermo di Franco Maresco alla Napoli raccontata da Leonardo Di Costanzo.

Proprio a Leonardo Di Costanzo è dedicata la serata di domenica 4 ottobre. Alle 20.30 il regista introdurrà A scuola, documentario del 2003 realizzato seguendo per un intero anno scolastico la vita di una scuola media di Napoli. Alle 21.30 seguirà la proiezione di Cadenza d’inganno, al termine della quale Di Costanzo incontrerà il pubblico: un’occasione per approfondire un cinema che fa dell’osservazione dei contesti sociali e delle relazioni umane uno dei propri nuclei centrali.

Il programma

Il castello di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (2011)
Un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani antidroga, antivaluta e antiesplosivo, telecamere ovunque e la paura di un pericolo sconosciuto in arrivo.
Gio 1, h. 16.00/Dom 4, h. 16.00

Piombo fuso di Stefano Savona (2009)
È il 6 gennaio 2009, undicesimo giorno dell’attacco israeliano contro la Striscia di Gaza, nome in codice «Piombo fuso». Nessun testimone è ancora riuscito a entrare nel territorio palestinese. Inaspettatamente, si apre uno spiraglio ed ecco emergere le condizioni di vita degli abitanti di Gaza: un ragazzo mostra la sua casa distrutta, una famiglia si stringe intorno al corpo del figlio dodicenne ucciso dai bombardamenti, un medico registra le vittime del conflitto, mentre le autorità israeliane negano la presenza di vittime tra la popolazione civile.
Gio 1, h. 18.00/Dom 4, h. 18.00

Il passaggio della linea di Pietro Marcello (2007)
Un ‘viaggio’ lungo l’Italia cadenzato dal ritmo dei treni espressi a lunga percorrenza, che attraversano la penisola da sud a nord e viceversa, in un percorso che va dalla notte al mattino. Una carrellata di paesaggi, architetture, volti, dialetti e voci, vite che si mescolano in un corpo unico a bordo dei treni. All’interno degli scompartimenti spogli si intrecciano le vite di passeggeri che spesso parlano lingue diverse e portano con sé storie lontane. Pendolari in viaggio verso il nord, giovani, stranieri, impiegati in lavori precari, abituati a percorrere lunghe distanze utilizzando il più modesto ed accessibile fra i mezzi di trasporto.
Ven 2, h. 16.00/Lun 5, h. 15.30

Enzo domani a Palermo di Franco Maresco (1999)
Enzo Castagna, quasi 35 anni di genuina passione per il cinema: titolare di un'agenzia di comparse e "scopritore di talenti", ma anche organizzatore di feste di piazza e tenutario di un'agenzia di pompe funebri. Oggi però Enzo è agli arresti domiciliari, accusato di aver preso parte a una rapina mafiosa alle Poste di Palermo!
Ven 2, h. 17.00/Lun 5, h. 16.30

Le strade di Genova di Davide Ferrario (2002)
Davide Ferrario ricostruisce gli scontri avvenuti durante il G8 del luglio 2001. Attraverso l’analisi delle immagini girate nelle strade e nelle piazze, il documentario ripercorre la successione degli eventi e le dinamiche della violenza, affidando al cinema una funzione di testimonianza e controinformazione.
Ven 2, h. 18.30/Sab 3, h. 16.00

Un’ora sola ti vorrei di Alina Marazzi (2002)
Alina Marazzi ricostruisce la vita della madre Liseli, morta suicida quando lei aveva 7 anni, attraverso gli home movie girati dal nonno, che "aveva comprato una cinepresa già negli anni Venti". Più che una ricostruzione documentaria, il tentativo di restituire voce a chi non c'è più attraverso la lettura del diario e le immagini di tutta una famiglia caratterizzata da un grande benessere economico, un'istruzione elevata e una spensieratezza che appare più recitata a beneficio della cinepresa che realmente vissuta.
Ven 2, h. 20.30/Sab 3, h. 17.10

Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli (1975)
Un giorno, all'inizio degli anni '70, l'attore Massimo Sarchielli incontra Anna nei pressi di piazza Navona a Roma. Anna ha 16 anni, incinta e tossicodipendente, è sfuggita a diversi tentativi di suicidio. Sarchielli decide di prendersi cura di lei e la porta a casa sua. Con l’intenzione di girare un film, l’attore coinvolge Alberto Grifi che utilizza uno dei primi videotape recorder open reel portatili esistenti. Il restauro e gli interventi di preservazione sono stati realizzati nel 2011 dal Centro Sperimentale di Cinematografia della Cineteca Nazionale e dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con l'Associazione Culturale Alberto Grifi.
Sab 3, h. 18.30

A scuola di Leonardo Di Costanzo (2003)
Napoli. All'interno del rione Pazziano c'è la scuola media Nino Cortese. Per un intero anno scolastico, Leonardo Di Costanzo ha seguito la vita nelle classi, nei corridoi e nelle sale dei professori. Ma i protagonisti di questo documentario non sono i ragazzi: "A Scuola" è un film sugli insegnanti e sulla Preside che, costretti a svolgere il loro lavoro in completa assenza delle istituzioni, con il loro impegno riempiono di senso, ancora e nonostante tutto, l'istituzione della scuola dell'obbligo.
Dom 4, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Leonardo Di Costanzo

Cadenza d’inganno di Leonardo Di Costanzo (2011)
Nel 2003, Leonardo Di Costanzo si imbatte in un ragazzo borderline di Napoli e decide di filmarne l’esistenza turbolenta. Incontra altri bambini del vicinato, raccoglie i loro sogni e bisogni, a contatto con una realtà sociale estremamente difficile. Un giorno, il ragazzo decide di scomparire e il film finisce. Otto anni dopo, Antonio chiama il regista. Sta per sposarsi e lo invita a filmare il matrimonio.
Dom 4, h. 21.30 – Al termine incontro con Leonardo Di Costanzo

L’ingresso per gli studenti universitari è di 3 euro.