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Il Prof. Filippo Barbera eletto socio corrispondente dell’Accademia delle scienze di Torino

L’Accademia, fondata nel 1757, promuove il progresso scientifico e annovera soci nazionali, stranieri e corrispondenti
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Filippo Barbera

Filippo Barbera, professore di Sociologia economica e del lavoro al Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino e fellow presso il Collegio Carlo Alberto è stato eletto socio corrispondente della prestigiosa Accademia delle scienze di Torino nella Classe di Scienze morali, storiche e filologiche per Scienze Economiche, Politiche e Sociali. 

L’Accademia delle Scienze di Torino è un'accademia scientifica italiana che per statuto si propone di “contribuire al progresso scientifico, promuovendo ricerche e curando la pubblicazione dei loro risultati, contribuendo alla diffusione del sapere mediante congressi, convegni, seminari, conferenze e ogni altro mezzo ritenuto idoneo, e inoltre fornendo pareri e formulando proposte alle istituzioni pubbliche e a organismi privati nei campi di sua competenza”.

Attraverso la presenza di Soci nazionali, stranieri e corrisondenti di varie discipline offre una vasta gamma di approfondimenti: dai temi di attualità, alle ricorrenze scientifiche di particolare rilevanza. Attraverso iniziative divulgative aperte al pubblico o riservate a studenti e docenti coinvolge ogni anno migliaia di persone.

"Sono felice e onorato di questa nomina. Le scienze sociali – sottolinea Barbera – possono e devono contribuire alla costruzione di una conoscenza solida, pubblica e operativa; e per questo obiettivo mi impegnerò al meglio delle mie capacità. I temi e i problemi non mancano. Il lavoro da fare è certamente impegnativo, ma questa può anche essere interpretata come una buona notizia".

Fin dal 1759, quando l’Accademia era ancora una Società privata, porta avanti una ricca attività editoriale. Il suo archivio conserva documenti e oggetti che testimoniano il ruolo dei Soci nel dibattito scientifico internazionale e la Biblioteca, di oltre 300.000 volumi e 5.000 periodici, è una delle più importanti del Piemonte.