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L’Università di Torino partecipa al progetto europeo SPE per definire il futuro del supercalcolo, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche

L’Ateneo entra nel consorzio europeo che definirà le strategie per la prossima generazione di infrastrutture digitali ad alte prestazioni
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Strategy for Post Exascale SPE Kick off Meeting

L’Università di Torino è tra i partner del progetto europeo Strategy for Post-Exascale (SPE), una nuova iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe che punta a definire la strategia europea per la prossima generazione di sistemi di calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.

Coordinato dall’istituto francese Inria e avviato nell’aprile 2026, il progetto è stato ufficialmente presentato il 10 giugno presso il Campus Cyber di Paris La Défense. Il consorzio riunisce 23 organizzazioni leader a livello europeo, tra università, centri di ricerca, infrastrutture di supercalcolo, alleanze industriali e aziende tecnologiche, con l’obiettivo di rafforzare la leadership dell’Europa nell’era del cosiddetto post-Exascale.

La partecipazione dell’Università di Torino conferma il ruolo dell’Ateneo nelle reti europee dedicate alle tecnologie digitali avanzate e alla ricerca sulle infrastrutture di calcolo di nuova generazione, un settore sempre più strategico per la competitività scientifica, industriale e tecnologica dell’Unione Europea.

I sistemi di calcolo post-Exascale rappresentano la prossima evoluzione delle infrastrutture HPC (High-Performance Computing) e saranno caratterizzati dall’integrazione sempre più stretta tra supercalcolo, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.

In questo contesto, il progetto SPE svilupperà una roadmap europea condivisa per identificare le principali sfide scientifiche e tecnologiche dei prossimi anni, individuando nuove opportunità di innovazione e contribuendo alla definizione delle future politiche europee nel settore.

L’iniziativa analizzerà temi quali l’evoluzione delle architetture hardware, gli ambienti software, gli algoritmi avanzati, l’efficienza energetica, la sostenibilità delle infrastrutture digitali e la formazione delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro.

Uno degli elementi centrali del progetto sarà la creazione di una Community of Practice, che coinvolgerà ricercatrici e ricercatori, industrie, infrastrutture di ricerca, organizzazioni europee e nuovi attori dell’ecosistema digitale.

Attraverso workshop, forum e attività collaborative, SPE favorirà il dialogo tra discipline e comunità diverse, contribuendo a costruire una visione condivisa del futuro del calcolo avanzato in Europa.

La prima versione della roadmap strategica sarà presentata entro settembre 2026 e sarà successivamente aggiornata sulla base dell’evoluzione scientifica, tecnologica e industriale del settore.

Strategy for Post-Exascale (SPE) è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe con un contributo di 2,5 milioni di euro e una durata di tre anni.

Oltre all’Università di Torino, il consorzio comprende alcune delle principali realtà europee attive nei settori del supercalcolo, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche, tra cui CERN, CINECA, INFN, Barcelona Supercomputing Center, Fraunhofer, Forschungszentrum Jülich, Technical University of Munich e numerosi altri partner strategici provenienti da tutta Europa.