Premio Dual Career 2026: UniTo premia i migliori percorsi tra sport e università
Oggi, giovedì 2 luglio, dalle 10 alle 12, nell'Auditorium del Complesso Aldo Moro dell'Università di Torino, si è svolta la cerimonia del Premio Dual Career UniTo 2026, dedicata alle laureate e ai laureati del Programma Dual Career dell'Ateneo. L'iniziativa è stata anche l'occasione per fare il punto sui primi cinque anni del programma, che ha coinvolto finora 419 studentesse e studenti-atleti, tra cui olimpioniche e olimpionici, campionesse e campioni nazionali, europei e mondiali.
I riconoscimenti sono stati assegnati ai laureati che, nel corso delle prime cinque edizioni del Programma Dual Career, si sono distinti per la combinazione di eccellenza accademica, valutata sulla base del voto di laurea, e risultati sportivi conseguiti nelle competizioni nazionali e internazionali. Tra i 100 laureati triennali (49% donne) e i 35 laureati magistrali (54% donne) che hanno concluso il percorso, quest'anno i riconoscimenti sono andati esclusivamente a laureate: quattro per i corsi di laurea triennale e quattro per quelli magistrali.
Tra le laureate triennali sono state premiate Khadija Alajdi El Idrissi, laureata con 100 e lode in Infermieristica e protagonista del canottaggio internazionale, con due argenti mondiali Under 23, sedici titoli italiani assoluti e numerosi piazzamenti internazionali; Anna Manfredi, laureata con 110/110 in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, campionessa italiana assoluta e medaglia di bronzo agli Europei di twirling; Axelle Vicari, laureata con 108/110 in Scienze geologiche, campionessa italiana juniores nei 5000 metri e medagliata europea e mondiale nella corsa in montagna e trail; Irene Aschieris, laureata con 108/110 in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, atleta della nazionale di corsa in montagna, vincitrice del titolo italiano nel chilometro verticale e più volte sul podio dei Campionati italiani assoluti.
Per le lauree magistrali il riconoscimento è andato a Costanza Luisono, laureata con 110 e lode in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie e atleta della nazionale di TeamGym, pluricampionessa italiana e medaglia di bronzo agli Europei; Maya Garbaccio Gili, laureata con 110 e lode in Fisica (curriculum Astrofisica), vicecampionessa mondiale e campionessa europea di danza sportiva; Alessandra Carisio, laureata con 110 e lode in Giurisprudenza, atleta della nazionale di TeamGym, due volte campionessa italiana e medaglia di bronzo agli Europei; Anna Rossi, laureata con 109/110 in Georisorse e gestione ecosostenibile d'impresa, vicecampionessa mondiale ed europea di canottaggio.
La cerimonia è stata anche l'occasione per riflettere sul valore della Dual Career e sulle prospettive future del programma attraverso una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Cristina Prandi, Rettrice dell'Università di Torino, Alberto Rainoldi, Delegato della Rettrice per lo sport, la valorizzazione delle buone pratiche e gli stili di vita, Antonio La Torre, docente dell'Università degli Studi di Milano e Direttore tecnico e scientifico della FIDAL, Alessandra Fissolo, componente del Consiglio generale della Fondazione CRC, Corrado Lupo, referente del Programma Dual Career UniTo, e Alessandra Giordano e Marco Rosso di Intoo – Gruppo Gi Group. Tema del confronto, le opportunità e le sfide della doppia carriera degli studenti-atleti: dalla gestione contemporanea degli impegni universitari e sportivi fino alla costruzione del percorso professionale dopo il ritiro dall'attività agonistica. Al centro della discussione, il valore delle competenze sviluppate attraverso lo sport – disciplina, resilienza, capacità di organizzazione, gestione del tempo, orientamento agli obiettivi e lavoro di squadra – sempre più riconosciute e richieste anche dal mondo del lavoro.
Avviato nell'anno accademico 2021/2022, il Programma Dual Career dell'Università di Torino sostiene le studentesse e gli studenti che praticano sport ad alto livello agonistico, offrendo strumenti concreti per conciliare allenamenti, competizioni e percorso universitario. Il programma mette a disposizione tutor dedicati, supporto nella pianificazione degli studi, flessibilità nella frequenza delle attività didattiche e nello svolgimento degli esami, oltre ad attività di orientamento e accompagnamento durante tutto il percorso universitario. Nelle ultime edizioni il Programma è arrivato a erogare annualmente fino a 39 borse di studio, con benefici economici per atleti paralimpici o in condizioni economiche svantaggiate o per atleti del CUS Torino nell’ambito del Progetto Agon. Il programma si inserisce nel quadro delle politiche europee dedicate alla Dual Career, che promuovono la crescita sportiva, accademica e professionale degli atleti.
In questi cinque anni, il Programma Dual Career UniTo ha visto una crescita esponenziale dei partecipanti, che sono passati dai 77 della prima edizione ai 203 dell’ultima. Nelle prime due edizioni, infatti, il bando era riservato a studenti-atleti di livello internazionale o di élite nazionale (2021-22: 77 studenti atleti in totale, di cui 17 con borsa; 2022-23: 99 in totale, di cui 16 con borsa). Dal 2023-24 ad oggi, in considerazione dell’impegno sostanziale e quotidiano per allenamenti e competizioni anche per chi pratica sport ad un livello solo nazionale, i requisiti di accesso al Programma si sono ampliati, arrivando a includere, ad esempio, chi compete in Serie A2 per molti giochi sportivi o chi ha conseguito titoli nazionali giovanili. La crescita costante dei partecipanti è stata favorita anche da partnership strategiche come quella con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che negli ultimi tre anni ha finanziato cinque borse di studio aggiuntive all'anno (2023-24: 177 in totale, di cui 39 con borsa; 2024-25: 187 in totale, di cui 37 con borsa, 2025-26: 203 in totale, di cui 33 con borsa).
Il valore sportivo dei partecipanti è di assoluto rilievo con atlete e atleti che vantano partecipazioni olimpiche e titoli mondiali. Tra loro c'è, ad esempio, Daisy Oyemwenosa Osakue, finalista nel lancio del disco a Tokyo 2021 e Parigi 2024, primatista italiana con 64,68 metri e iscritta a Sociologia. Ma il Programma produce risultati anche nelle aule universitarie: negli ultimi cinque anni la quota di studenti-atleti e studentesse-atlete in corso è rimasta stabilmente tra il 93 e il 99%, dimostrando che è possibile conciliare sport di alto livello e percorso accademico.
Tra gli studenti-atleti e le studentesse atlete dell'anno accademico in corso, il 10% ha raggiunto il proprio culmine agonistico con un oro in competizioni internazionali, percentuale che sale al 17% considerando anche medaglie d'argento e di bronzo. Sul piano nazionale, il 20% vanta un titolo italiano, mentre il 26% ha ottenuto almeno una medaglia ai Campionati italiani. L'atletica leggera è la disciplina più rappresentata (14%), seguita dalle arti marziali (10%), dal rugby (8%), dalla pallavolo (7%) e dal nuoto (6%). Per quanto riguarda i percorsi universitari, la maggiore concentrazione di studenti-atleti si registra alla SUISM (26%), seguita dall'area economica (22%), medica (15%), biologica (8%) e umanistica (5%).