Progetto ITACA: formazione per giovani agricoltori in Madagascar
Dal 22 al 24 aprile 2026, ad Andasibe (Madagascar), si è svolta un’attività di formazione rivolta a giovani imprenditori e produttori locali, promossa nell’ambito del Progetto PNRR_TNE ITACA (Internationalizing ITalian ACademia with Africa), coordinato per l’Università di Torino dalla Prof.ssa Alessandra Fiorio Pla.
Il corso, dal titolo “Formazione sull’integrazione tra agricoltura e allevamento nel rispetto dell’ambiente per un impatto sostenibile”, è stato dedicato all’integrazione tra agricoltura e allevamento in chiave sostenibile ed è stato realizzato con il supporto dell’Università di Torino, in collaborazione con partner locali e con la partecipazione delle associazioni U ONLUS e CR-AT2D e si inserisce negli ambiti disciplinari della Green Economy e del Sustainable Management & Entrepreneurship.
Le attività formative hanno visto il coinvolgimento della Dott.ssa Daria Valente per l’Università di Torino, affiancata da formatori locali: la Prof.ssa Zo Harinoro Rabenirina, il Prof. Harilala Andriamaniraka, la Prof.ssa Ravaka Rahantalalao e il dottorando in cotutela Edith Xavier Miharison, il cui contributo è stato fondamentale per adattare i contenuti alle specificità del contesto territoriale.
L’iniziativa ha coinvolto oltre 45 partecipanti, in prevalenza giovani e donne, ed è stata strutturata in tre giornate di formazione intensiva per un totale di 30 ore.
Il contesto di Andasibe, caratterizzato da sistemi agricoli familiari e da una forte interazione tra coltivazioni, allevamento e risorse forestali, presenta sfide rilevanti legate alla pressione sul territorio, all’erosione del suolo e all’accesso limitato ai mercati. In questo scenario, la formazione mira a promuovere modelli produttivi più efficienti e sostenibili.
L’obiettivo è rafforzare le competenze dei partecipanti nell’integrazione tra attività agricole e zootecniche, migliorando la produttività e il reddito delle famiglie e contribuendo al contempo alla tutela degli ecosistemi locali.
Il programma ha affrontato affronta temi quali la gestione della fertilità del suolo, l’uso di fertilizzanti organici, le tecniche di allevamento migliorate, l’agroforestazione e l’imprenditoria rurale, con un approccio orientato allo sviluppo sostenibile e al rafforzamento delle comunità locali.