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Resistere alla neutralità: psicologi e psicologhe per la Palestina

L’8 maggio a Torino il primo appuntamento del ciclo promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e dall’Associazione Italiana di Psicologia
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psicologi per la palestina

Il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicologia – Sezione Psicologia per le Organizzazioni, promuove il ciclo di eventi itinerante “Organizzare solidarietà – Resistere al genocidio”, nato dal coordinamento tra studiose e studiosi di diversi atenei italiani soci/e AIP.

Il primo appuntamento, dal titolo “Resistere alla neutralità, organizzare la solidarietà: psicologi e psicologhe per la Palestina”, si terrà l’8 maggio 2026 presso l’Arsenale della Pace – Salone del Dialogo, Piazza Borgo Dora 61 a Torino.

L’iniziativa intende aprire uno spazio di confronto tra ricerca accademica, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, pratiche di solidarietà e difesa dei diritti umani in Palestina. Attraverso interventi scientifici, testimonianze e momenti di discussione collettiva, il ciclo propone una riflessione critica sul ruolo delle organizzazioni nei processi contemporanei di violenza, oppressione e resistenza.

Al centro del dibattito vi è l’idea della violenza genocida come forma di “violenza organizzativa”: una violenza che si produce attraverso strutture di potere, processi burocratici, culture organizzative e dispositivi gestionali che normalizzano l’esclusione e la distruzione. Allo stesso tempo, l’iniziativa vuole mettere in luce come le pratiche organizzative possano diventare strumenti di solidarietà, cura e agency collettiva.

Ospite del primo ciclo sarà Zahira Jaser, professoressa associata italo-palestinese di Organizational Psychology presso la University of Sussex Business School, che interverrà sul tema “L’industria del silenzio”, a partire dalla sua recente pubblicazione The Industry of Silence: The Ongoing Nakba and the Racialization of Palestinians.

La giornata sarà aperta dai saluti istituzionali di Daniela Converso (Dipartimento di Psicologia, Università di Torino) e Massimo Miglioretti (Associazione Italiana di Psicologia – Sezione Psicologia per le Organizzazioni, Università Milano Bicocca).

Il programma prevede inoltre interventi di:

  • Francesco Tommasi – “Oltre neutralità, normalizzazione e complicità”
  • Roberto Beneduce – “Tutto ciò che ci resta. Le scienze psicologiche e il paradigma Palestina”
  • Luca Ostacoli – “Il doppio trauma: psicoterapeuti della popolazione coinvolta nel conflitto”
  • Operazione Colomba – APG23 – “Storie di resistenza nonviolenta in Palestina”

La giornata si concluderà con il reading teatrale “Ma posso ancora tenere in mano una penna” con Massimo Totola, Michela Tedesco e Hamza Laouabdia Sellami, e con le conclusioni di Sergio Salvatore (Associazione Italiana di Psicologia, Università del Salento).