Sguardi sulla Terra, un viaggio visivo tra paesaggi agricoli, pratiche sostenibili e storie di cooperazione
Domani, sabato 14 giugno, nell'ambito del festival internazionale di danza INTERPLAY – alla Lavanderia a Vapore di Collegno – sarà possibile visitare la mostra fotografica Sguardi sulla Terra a cura dell’Università di Torino in collaborazione con il centro di ricerca CISAO.
La mostra nasce dall’esperienza e dalla sensibilità di studenti ed ex studenti del corso in Cooperazione Internazionale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) e del Master in Sostenibilità Socio-Ambientale delle Reti Agroalimentari.
Attraverso le immagini, i visitatori verranno accompagnati in un viaggio visivo tra paesaggi agricoli, pratiche sostenibili e storie di cooperazione internazionale. L'obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza di modelli agricoli sostenibili e inclusivi, capaci di rispondere alle sfide globali del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e della giustizia sociale. Ogni fotografia è un frammento di realtà che invita alla riflessione, un racconto visivo che testimonia il ruolo cruciale della cooperazione internazionale nel promuovere pratiche agroecologiche rispettose dell’ambiente e delle culture locali.
Inoltre, per l’occasione è previsto un public talk a tema cooperazione e interculturalità dalle 19.30 alle 20.30. Interverranno Cristiana Peano (Presidentessa del CISAO e ordinaria del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di UniTo), Leone De Vita (Rappresentante Paese del Gruppo Abele in Costa D’Avorio), Marcello Giampaoletti (Documentarista e co-fondatore del collettivo Grano), Giulia Gozzellino (Associazione Renken del Festival CreativAfrica).
Infine, in occasione della serata conclusiva del Festival di Danza Interplay, ci saranno anche due spettacoli di danza (uno della compagnia congolese Danseincolore), il concerto finale dei Groovy Soup Collective e cibo senegalese dell'associazione Jigeenyi di Torino, a sottolineare come la fotografia, la danza e la musica siano arti che si intrecciano con la terra. Un'esperienza immersiva in cui le immagini dialogano con il movimento e il suono, creando una narrazione collettiva che celebra la bellezza e la resilienza dei paesaggi agricoli e delle comunità che li abitano.