Torino capitale mondiale dell'Archeometria
Mancano poche settimane a ISA 2026 – 45° International Symposium on Archaeometry (Torino, 18-22 maggio), il simposio mondiale dedicato all'applicazione delle scienze naturali allo studio del patrimonio culturale, e Torino si prepara con un ciclo di 4 incontri pubblici e gratuiti dal titolo “Archeometria, la scienza che racconta il passato”. Si tratta di un percorso di avvicinamento al congresso, con un focus per il grande pubblico sui temi che ruotano attorno all’archeometria: dall'analisi dei materiali alla bioarcheologia, dalla storia della disciplina al suo ruolo nei musei.
ISA 2026 è organizzato dall'Università degli Studi di Torino, dall'AIAr – Associazione Italiana di Archeometria, dal Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale", dal Museo Egizio, dai Musei Reali di Torino e dall'INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Gli stessi enti sono i promotori del ciclo di incontri, concepito come porta d'accesso al simposio per il pubblico non specialistico.
Con ISA 2026, Torino diventerà a maggio per una settimana il cuore pulsante dell'archeometria mondiale, ospitando esperti, ricercatori, dottorandi e studenti da tutti i continenti. Una novità del programma del simposio è una sessione speciale dedicata al ruolo dell'archeometria nei musei, tema che il ciclo di incontri pubblici anticipa con l'ultimo appuntamento del calendario.
I primi appuntamenti, che hanno registrato un’ottima affluenza di pubblico, si sono svolti il 27 marzo al Centro Conservazione Restauro "La Venaria Reale", con CCR a porte aperte: visite guidate alla scoperta dell'archeometria con la partecipazione di Anna Piccirillo e Chiara Ricci, scienziate della conservazione del CCR, mentre sabato 11 aprile il Museo Egizio ha ospitato La voce della materia. Scienza, etica e paesaggi dimenticati negli oggetti archeologici con Alan Crivellaro, professore associato di Tecnologia del Legno al Dipartimento DISAFA dell'Università di Torino, specialista in anatomia del legno e archeobotanica con esperienza internazionale che include periodi di ricerca alla University of Cambridge; Alessandro Borghi, professore di Petrografia al Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, esperto di applicazioni mineralogico-petrografiche ai beni culturali e allo studio dei materiali lapidei storici del Piemonte; e Marco Nicola, ricercatore dell'Università di Torino attivo nell'ambito della diagnostica e caratterizzazione di materiali di interesse archeologico e culturale.
I prossimi appuntamenti
Giovedì 23 aprile (ore 17.00), nell’Aula Magna del Rettorato UniTo (Via Po, 17), La lunga storia dell'Archeometria in Italia. Un racconto a tre voci: Eliano Diana, professore associato di Chimica Generale e Inorganica al Dipartimento di Chimica dell'Università di Torino, specializzato nell'applicazione di spettroscopia vibrazionale e metodi computazionali allo studio di materiali antichi, Fellow della Società Chimica Italiana e dell'AIAr; Anna Galli, professoressa associata in fisica per i beni culturali presso il dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca e Presidente dell'AIAr, la cui ricerca si concentra sulla fisica delle radiazioni legata alle tecniche di datazione e alle spettroscopie applicate al patrimonio culturale; Lisa Castelli, tecnologa dell'INFN di Firenze e componente della rete CHNet (Cultural Heritage Network), impegnata nella diagnostica dei beni culturali con tecniche nucleari e di imaging avanzato.
Chiude il ciclo venerdì 8 maggio (ore 17.30), nella Sala da Ballo di Palazzo Reale (Piazzetta Reale, 1), con I mille volti della Museomica: tra museologia e scienze archeologiche. Prendono la parola Beatrice Demarchi, professoressa associata di Metodologia della Ricerca Archeologica al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell'Università di Torino, bioarcheologa di fama internazionale specializzata nello studio delle biomolecole antiche conservate nei reperti preistorici; Rosa Boano, ricercatrice di Antropologia Fisica allo stesso Dipartimento, esperta di osteoarcheologia, paleopatologia e gestione etica dei resti umani antichi nelle collezioni museali; Elisa Panero, Direttore Responsabile del Museo di Antichità, delle aree archeologiche e delle collezioni numismatiche dei Musei Reali di Torino; e Alessia Monticone, curatrice dei Musei Reali, studiosa di archeologia costiera e subacquea.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (fino a esaurimento posti).
Per prenotazioni:
https://www.eventbrite.it/cc/archeometria-la-scienza-che-racconta-il-passato-4823397