Università di Torino protagonista della giornata nazionale della bioeconomia
UniTo partecipa all’ottava edizione della Giornata Nazionale della Bioeconomia, l’iniziativa promossa e coordinata dal Cluster SPRING con Assobiotec-Federchimica, dedicata alla diffusione della cultura della bioeconomia e alla promozione di modelli di sviluppo sostenibili basati sull’utilizzo responsabile delle risorse biologiche rinnovabili.
Il Bioeconomy Day, che si tiene ogni anno il 28 maggio, coinvolge imprese, centri di ricerca, associazioni, università e istituzioni con l’obiettivo di avvicinare al tema un pubblico ampio e trasversale composto da studenti, docenti, ricercatori e ricercatrici, operatori del settore, giornalisti, famiglie e cittadini.
Nell’ambito della manifestazione, l’Università di Torino – socio del Cluster SPRING – organizza, in collaborazione con il Cluster stesso, l’incontro dal titolo “La Bioeconomia nella vita di tutti i giorni e gli sbocchi professionali”, in programma mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 9.30 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi.
L’iniziativa è dedicata a studentesse e studenti, docenti e stakeholder del settore e intende approfondire le applicazioni della bioeconomia, le opportunità di ricerca e lavoro e le principali sfide legate alla sostenibilità, al cambiamento climatico e alla gestione delle risorse.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e con l’intervento della Vicerettrice per la Ricerca Luisella Celi. Seguiranno gli interventi di Mario Bonaccorso, Direttore del Cluster SPRING, e di Laura Corazza, Delegata per la Sostenibilità dell’Università di Torino.
Il programma prevede inoltre due panel dedicati ai temi della sostenibilità e del trasferimento dell’innovazione. Il primo, “La rivoluzione delle imprese”, vedrà la partecipazione di rappresentanti di SMAT Torino, Artigo, Sea Marconi e Novamont. Il secondo, “Dalla ricerca all’industria”, ospiterà contributi di Startup Myconic, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Jacobacci & Partners e MIRRI Italy, il nodo italiano dell’infrastruttura europea MIRRI-ERIC che coordina le principali collezioni microbiche del Paese.
UniTo lavora per rendere la sostenibilità una leva concreta di trasformazione dell'Ateneo. Attraverso UniToGO, il Green Office attivo dal 2016, l'Università coordina politiche e progetti per ridurre l'impatto ambientale, con una logica operativa sintetizzata in tre direttrici: conoscere, coinvolgere, cambiare.
Sul piano della formazione e della ricerca, UniTo si posiziona come un ecosistema multidisciplinare per l'economia circolare e la bioeconomia. La mappatura dell'offerta formativa evidenzia percorsi triennali, magistrali, master, dottorati e insegnamenti trasversali che preparano profili professionali specializzati nel settore della bioeconomia. A questi si affiancano ricerca applicata, dottorati industriali, piattaforme scientifiche e collaborazioni con imprese e istituzioni, per collegare competenze accademiche, innovazione e bisogni del territorio.
Con questa iniziativa, UniTo conferma il proprio impegno a formare competenze, costruire alleanze e rendere la sostenibilità una pratica quotidiana, misurabile e condivisa. UniTo infatti è alla posizione numero 3 in Italia tra gli atenei attenti alla sostenibilità, con l’obiettivo di migliorarsi continuamente.