I manga entrano in accademia: Shun Umezawa racconta il suo processo creativo
Nell'arco degli ultimi anni il manga è passato dall'essere cultura di nicchia a cultura mainstream. Questo cambiamento è stato particolarmente evidente durante la pandemia quando i numeri di vendita del fumetto giapponese sono letteralmente esplosi.
Non stupisce quindi che il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino gli abbia dedicato la scorsa settimana il convegno internazionale InTO MANGA – Critical Paths in Manga Studies. Ospite e protagonista di una sessione di live drawing Shun Umezawa, autore pluripremiato di Darwin’s Incident, da cui è stata tratta l’omonima serie animata recentemente approdata su Amazon Prime Video.
Asuka Ozumi, docente di Traduzione giapponese e organizzatrice dell'evento, ci spiega infatti che ”al pari della letteratura e del cinema oggi la ‘nona arte’, quindi il fumetto generale e non solo il manga, gode di una dignità ontologica che prima non aveva, liquidandoli sempre a giornaletti o fumetti per ragazzi. Parallelamente anche in ambito accademico i manga studies hanno oggi un posto rilevante all'interno degli Japanese studies. Ci è quindi parso naturale qui all'Università di Torino, dove le lingue orientali, non solo il giapponese ma anche il coreano e il cinese hanno un seguito abbastanza importante, portare il manga come oggetto di studio. In particolare nel mio corso di Traduzione giapponese noi facciamo anche traduzione di manga in classe”.
Il manga non è dunque soltanto intrattenimento, ma un linguaggio complesso capace di raccontare la società, le identità e le trasformazioni culturali del presente. Continua Ozumi: “Bisogna sempre pensare che l'editoria dei manga in Giappone è qualcosa di sterminato e virtualmente esiste una manga che parla di qualsiasi argomento. Di conseguenza, al pari della letteratura, il fumetto riflette la cultura del suo tempo ed è da questo punto di vista che è un interessantissimo veicolo di comunicazione culturale”.