Tre nuovi studenti rifugiati arrivano a Torino grazie al progetto UNICORE
Mercoledì 29 ottobre sono arrivati a Torino i tre studenti rifugiati che l’Università di Torino accoglie nell’ambito del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, l’iniziativa promossa da UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e a cui hanno aderito oltre 30 atenei italiani.
Grazie a questo programma negli ultimi sei anni più di 300 studenti rifugiati in alcuni Stati africani hanno potuto raggiungere l’Italia in modo sicuro e regolare per proseguire il proprio percorso universitario, trovando accoglienza e nuove opportunità di studio e di crescita personale.
L’Università di Torino partecipa a UNICORE dall’edizione 4.0 e quest’anno (edizione 7.0) accoglie tre studenti rifugiati in Uganda, tutti iscritti a corsi di laurea magistrale erogati in lingua inglese:
- Artificial Intelligence for Biomedicine and Healthcare (Dipartimento di Oncologia);
- Area and Global Studies for International Cooperation (Dipartimento di Culture, Politica e Società);
- Biotechnological and Chemical Sciences in Diagnostics (Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute).
Gli studenti, costretti a lasciare il proprio Paese d’origine per chiedere protezione internazionale in altri Stati africani, hanno potuto arrivare in Italia per proseguire il percorso accademico in modo sicuro grazie ai corridoi universitari, un modello di accoglienza che unisce diritto allo studio, inclusione e cooperazione internazionale.
A livello locale, l’Ateneo collabora con Diaconia Valdese e con Unione Pastorale Migranti, partner fondamentali nel garantire ai nuovi studenti servizi di accoglienza, orientamento e supporto durante tutte le fasi del loro percorso a Torino, dall’arrivo fino al completamento degli studi.
Inoltre, grazie a un nuovo accordo siglato con Campus X, gli studenti sono ospitati gratuitamente nel residence universitario di nuova generazione, dove potranno usufruire di spazi di co-living e di tutti i servizi dedicati alla vita universitaria: aree studio, palestre, spazi comuni e occasioni di socialità.
Con questa nuova accoglienza, l’Università di Torino rinnova il proprio impegno per il diritto allo studio e l’inclusione dei rifugiati, confermando il valore dell’università come luogo di conoscenza, solidarietà e cooperazione internazionale.