Differenziamolo Strano 2025: raccolti 500 kg di RAEE a UniTo
Per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SEER), l’Università di Torino ha promosso l’evento “Differenziamolo Strano”, una raccolta straordinaria di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), coordinata da UniToGo il Green Office dell’Università di Torino e in particolare il Gruppo Rifiuti, che ha coinvolto studentesse, studenti, personale universitario, cittadine e cittadini. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AMIAT, ha visto la partecipazione attiva di tre punti raccolta: al Dipartimento di Fisica, al Campus Luigi Einaudi e alla Scuola di Management ed Economia, grazie al presidio di volontari e volontarie dedicato all’attività di assistenza e informazione.
Grazie all’impegno collettivo sono stati raccolti e avviati al trattamento conforme 487,6 kg di RAEE (1.467 pezzi), tra cui tastiere (86,64 kg), computer portatili (49,17 kg), stampanti (45,65 kg), materiali informatici vari, forni a microonde, modem, cellulari e molto altro, con una raccolta particolarmente significativa di 808,88 metri di cavi. Hanno partecipato alla raccolta circa un centinaio di conferenti.
I RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – comprendono tutte le apparecchiature che funzionano con elettricità o batterie e nascondono al loro interno numerose materie prime critiche come terre rare e metalli preziosi (come ad esempio, rame, alluminio, silicio, tungsteno e palladio che sono tra le materie prime critiche più recuperate e recuperabili). Ricordiamo che, nonostante l’evento sia terminato, è sempre possibile conferirli presso i centri di raccolta comunali oppure avvalersi dell’opzione 1 contro 1 (consegna dell’usato al momento dell’acquisto di uno nuovo) e dell’opzione 1 contro 0 (consegna gratuita di piccoli RAEE presso alcuni punti vendita).
Il report International E-Waste Day 2025 del progetto FuturaM (WEEE Forum) evidenzia che nel 2022 sono state generate 0,7 milioni di tonnellate di e-waste, pari a circa 20 kg per persona; all’interno di questi rifiuti erano presenti 29 materie prime critiche per un totale di 1 milione di tonnellate. Purtroppo, si stima che solo il 54% dei RAEE sia attualmente gestito correttamente.
“Questa iniziativa testimonia l’impegno dell’Ateneo nella diffusione di una cultura della sostenibilità che coinvolga università, cittadinanza e territorio. Continuare su questa strada significa investire nelle competenze della sostenibilità e nella tutela ambientale condivisa. Educare al riconoscere che cosa è un rifiuto e al suo corretto trattamento, può avvenire anche fuori dalle aule e riguarda tutti noi, nel nostro ”, spiega la prof.ssa Laura Corazza, Delegata della Rettrice per la sostenibilità.
“La raccolta straordinaria RAEE UniTo dimostra che la sensibilizzazione sui temi dell'economia circolare porta risultati concreti e coinvolge trasversalmente la nostra comunità. Ringrazio di cuore tutte e tutti coloro che hanno contribuito e si sono impegnati nei presidi delle nostre sedi, sia a livello centrale, che l’impegno di tutti e tutte “, aggiunge il prof. Stefano Duglio.
“Iniziative come queste nascono dal lavoro congiunto tra università e AMIAT, che ci ha fornito una partnership strategica, operativa e logistica. È importante, specie per le nuove generazioni che hanno un rapporto più vicino con la tecnologia, essere consapevoli dell’impatto ambientale generato dai rifiuti tecnologici”, sottolinea Alessia Soluri, Waste Manager di UniTo.
L’iniziativa conferma il ruolo di UniTo come attore attivo nella transizione ecologica, nel rafforzamento delle politiche di sostenibilità, in stretto legame con quanto promosso dalla nostra adesione alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS). Inoltre, tale iniziativa è stata realizzata in partnership con UNITA Universitas Montium, la nostra Alleanza Universitaria che promuove tra i suoi valori etici: integrità, impegno, professionalità, diversità e inclusione, e sostenibilità. Per rimanere aggiornati sull’impatto della raccolta e sulle iniziative condotte da UniToGO è possibile far riferimento al profilo Instagram e al sito web del Green Office.