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Camminare a piedi nudi nel parco: benessere fisico, psicologico e sociale

Il progetto, promosso da UniTo in collaborazione con l’Ente Parchi Reali della Regione Piemonte, ha indagato il legame tra la connessione con la natura e i benefici che essa apporta al corpo e alla mente
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piedi nudi

Negli ultimi decenni è stata ampiamente studiata la relazione tra la natura e le esperienze di benessere psicologico e recupero psico-fisico. Nello specifico, esistono due teorie che si concentrano sugli effetti dell’ambiente naturale sulla salute mentale: la teoria del recupero dell’attenzione (Kaplan, 1995) evidenzia come il fascino degli ambienti naturali permetta all’individuo di stare attento e senza sforzo cognitivo favorendo un recupero delle risorse psicofisiologiche, mentre la teoria della riduzione dello stress (Ulrich et al., 1991) evidenzia come la natura possa facilitare una risposta emotivamente positiva suggerendo che gli spazi verdi possano sia indurre un senso di benessere emotivo, che ridurre i sintomi di ansia e depressione degli individui (Roberts et al., 2019).

Tra le attività e le esperienze che è possibile fare all’aria aperta e immersi in natura, vi è il Barefooting, ovvero il camminare a piedi nudi in ambienti naturali come parchi, boschi o spiagge, un’attiva semplice ed economica, che può essere più o meno strutturata e che permette di connettersi con la natura producendo una serie di benefici fisici e psicologici. Attualmente scarseggiano gli studi sugli effetti del Barefooting in termini di benessere psicologico e salute mentale, mentre una vasta letteratura si può rintracciare in merito ai benefici fisici (Tsunetsugu et al., 2013).

Harvey e colleghi (2016) hanno approfondito con diversi focus il Barefooting, ad esempio i comportamenti, le credenze e le emozioni legate all’esperienza. Dai risultati emerge una relazione positiva tra il camminare a piedi nudi, la connessione con la natura e le emozioni positive sperimentate. Nello specifico, le persone scelgono di praticare il Barefooting in base al contesto, alla temperatura e alla tipologia di terreno. La maggior parte dei soggetti preferiscono camminare a piedi nudi sulle spiagge in giornate calde. Harvey e colleghi evidenziano la necessità di condurre future ricerche sulle tematiche con un campione più ampio.

Il progetto Camminare a piedi nudi nel parco e benessere fisico, psicologico e sociale promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Emanuela Rabaglietti e attraverso la collaborazione della Dott.ssa Aurelia De Lorenzo, del Dott. Samuele Berteotti e della Prof.ssa Fabrizia Giannotta, e svolto in collaborazione con l’Ente Parchi Reali della Regione Piemonte poggia su tali fondamenti teorici e di ricerca. 

L’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali della Regione Piemonte ha collaborato alle attività del progetto fornendo le informazioni di conoscenza pregresse in proprio possesso pertinenti al campo d’indagine, in particolare riguardo ai progetti, realizzati grazie al finanziamento del programma europeo ALCOTRA NAT.SENS (2014-2020) e ALCOTRA SENSIMMERSION, agevolando sia l’osservazione e la rilevazione dei dati sul territorio del Parco La Mandria per il percorso barefooting “La foresta in punta di piedi” presso Cascina Brero, in accordo con il gestore del percorso e partner di progetto con Arnica Progettazione Ambientale soc. coop, sia i rapporti con gli altri partner del progetto ALCOTRA NAT.SENS (2014-2020) e ALCOTRA SENSIMMERSION per la rilevazione dei dati presso i percorsi barefooting siti sui rispettivi territori: Comune di Cuneo (Parco Fluviale Gesso e Stura, percorso f’Orma), AAPEI d’Annecy (La Ferme de Chosal, Sentier Nature & Sens).

Sulla base di queste premesse, attraverso il progetto è stato possibile studiare la relazione tra la camminata a piedi nudi, il senso di connessione con la natura e la dimensione ristorativa del benessere fisico, psicologico e socio-relazionale, considerando anche abilità di vita e livelli di stress. Queste relazioni sono oggetto di indagine considerando alcune variabili socio-demografiche, i diversi percorsi di barefooting, le tempistiche (durata) e la familiarità (frequentazione) delle aree naturali.

All’interno del progetto, circa 250 donne e uomini adulti hanno svolto un “trail sensoriale” — un percorso a piedi nudi all'interno di due parchi della Regione Piemonte — e subito dopo hanno compilato questionari relativi a stress, benessere psicologico e soft-skills, e percezione di rigenerazione psicofisica.

I risultati rilevano che:

  • all’aumentare dell’età alcune soft skills, come le abilità nel gestire le emozioni e le relazioni interpersonali, contribuiscono a migliorare le risorse per il recupero psicofisico.
  • all’aumentare dell’età e soprattutto per gli uomini, il senso di connessione con la natura e il benessere mentale contribuiscono a migliorare le risorse per il recupero psicofisico.
  • all’aumentare dell’età, il benessere mentale contribuisce a ridurre le condizioni di stress.
  • il recupero psicofisico ha un effetto positivo sul benessere mentale, indipendentemente da età e sesso biologico.

Gli esiti del progetto sull’associazione tra la connessione con la natura e l’aumento del sentimento ristorativo di recupero psicologico sono in linea e rafforzano gli studi recenti (Grigoletto et al., 2023, Farías-Torbidoni et al., 2020; Berto et al., 2018; McMahan et al., 2018). 

Nel complesso, emergono degli effetti positivi della frequentazione di parchi naturali ed aree verdi protette sul:

  • benessere psicologico come aspetto ristorativo di recupero dallo stress, miglioramento dell'umore, gestione delle emozioni;
  • benessere sociale nel rafforzamento delle relazioni sociali, incontro con nuove persone partecipando ad attività creative,
  • benefici della connessione con la natura, sperimentando il senso del luogo e promuovendo un'armoniosa relazione uomo-natura.

In pratica, camminare a piedi nudi nel verde può diventare un gesto semplice, accessibile a tutti e sorprendentemente efficace per amplificare e preservare un equilibrio psicofisico già positivo. In più, l’effetto non sembra dipendere da sesso, istruzione o dall’abitudine a frequentare spazi verdi: gli effetti di benessere si estendono trasversalmente.

Questo studio non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di realtà che gestiscono i parchi e curano l’esperienza sul campo: l’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali della Regione Piemonte, Arnica Progettazione Ambientale soc. coop presso Cascina Brero del Parco La Mandria, e in particolare Cristina Grella, Antonella Pogliano e Stefano Camanni.

In un mondo sempre più frenetico, in cui lo stress quotidiano ci accompagna spesso come un’ombra, questa ricerca ricorda che a volte la strada per ritrovare benessere può essere semplice come togliersi le scarpe e lasciare che i propri piedi, e la nostra mente, ritrovino il contatto con la natura e la terra.

Documentazioni ed informazioni scientifiche più dettagliate rispetto allo studio cono contenute nell’articolo: De Lorenzo, A., Berteotti, S., Giannotta, F., & Rabaglietti, E. (2025). Who Benefits from Barefooting? The Key Role of Baseline Wellbeing in Psychophysical Restoration. International Journal of Environmental Research and Public Health, 22(12), 1779.