SM@LHC 2026: al Campus Einaudi l’evento internazionale sulla fisica delle particelle
Dal 7 al 10 aprile il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino ospita l’edizione 2026 del workshop internazionale SM@LHC (Standard Model at the Large Hadron Collider), uno dei principali appuntamenti scientifici dedicati alla fisica delle particelle e alla fenomenologia delle interazioni fondamentali. L’evento riunisce fisici teorici e sperimentali provenienti da tutto il mondo per discutere i più recenti risultati e le prospettive future degli studi sul Modello Standard delle particelle elementari al Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra.
Il workshop rappresenta un importante momento di confronto tra teoria ed esperimento, con particolare attenzione alle questioni più attuali della fisica delle alte energie. LHC si trova attualmente nella sua terza fase di presa dati (Run 3), caratterizzata da collisioni protone-protone all’energia record di 13,6 teraelettronvolt, che consentono agli scienziati di esplorare con precisione senza precedenti le proprietà fondamentali della materia.
Gli obiettivi scientifici di questa fase includono il miglioramento delle misure di precisione sul bosone di Higgs, la ricerca di nuove particelle “esotiche” oltre il Modello Standard e lo studio dell’asimmetria tra materia e antimateria nell’universo. I quattro grandi esperimenti dell’LHC (ATLAS, CMS, ALICE e LHCb) sono stati recentemente potenziati con nuovi sistemi di rivelazione e lettura dati, progettati per gestire l’elevata intensità dei fasci e l’enorme quantità di informazioni prodotte dalle collisioni. Il Run 3 rappresenta inoltre un passaggio cruciale verso il futuro acceleratore ad alta luminosità, l’HL-LHC, che aprirà una nuova era per la fisica delle particelle.
Il programma del workshop prevede sessioni dedicate ai principali ambiti della fenomenologia del Modello Standard: fisica elettrodebole, cromodinamica quantistica, studi sul bosone di Higgs, fisica del quark top, fisica dei sapori pesanti e Teorie di Campo Effettive. Particolare attenzione è stata riservata alla partecipazione e alla valorizzazione dei giovani ricercatori, protagonisti delle nuove generazioni di scienziati impegnati nell’interpretazione dei dati provenienti dall’LHC.
L’edizione torinese è organizzata dall’Università di Torino con il contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e di C.A.E.N. S.p.A., confermando il ruolo centrale dell’Italia nella ricerca internazionale sulle alte energie. Sono attesi circa 110 partecipanti provenienti da numerosi Paesi, appartenenti sia alle grandi collaborazioni sperimentali dell’LHC sia alla comunità teorica internazionale.
La serie SM@LHC vanta una lunga tradizione internazionale: le edizioni precedenti si sono svolte a Durham (2025), Roma (2024), Fermilab (2023), CERN (2022), Zurigo (2019), Berlino (2018), Amsterdam (2017), Pittsburgh (2016), Firenze (2015), Madrid (2014), Friburgo (2013), Copenaghen (2012), Durham (2011) e Londra (2009).
Il Comitato Organizzatore Locale dell’Università di Torino è composto da Roberto Covarelli (chair), Nicola Amapane, Stefano Argirò, Simon Badger, Riccardo Bellan, Martin Jung, Emanuele Roberto Nocera, Andrea Signori e Paolo Torrielli.