Addio al Prof. Riccardo Faletti
Riccardo Faletti è scomparso improvvisamente a 46 anni. Professore ordinario di Radiologia all’Università di Torino, direttore della Radiologia dell’IRCCS di Candiolo, lascia un vuoto profondo in una comunità che lo riconosceva come riferimento scientifico e clinico, ben oltre i confini locali. Un giovane collega amatissimo da tutta la comunità, docenti e studenti.
All’Università di Torino la sua attività si è sviluppata tra ricerca, clinica e didattica. Nell’imaging, anche in ambito cardiologico, il Prof. Faletti aveva costruito un profilo riconosciuto a livello nazionale e internazionale. A Candiolo aveva assunto la direzione della Radiologia portando continuità al lavoro clinico e ai progetti scientifici, con molta attenzione alla formazione.
Rigoroso nel lavoro, disponibile nel rapporto quotidiano, capace di ascolto. Un medico attento alla dimensione concreta della cura e un docente appassionato nella formazione. La sua attività si è sviluppata in un equilibrio tra ricerca, clinica e didattica.
Le parole di chi ha lavorato con lui restituiscono un tratto preciso. Il Prof. Paolo Fonio Direttore della Radiologia Interventistica della Città della Salute e della Scienza di Torino e della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica dell'Università degli Studi di Torino, sottolinea una professionalità a tutto campo, capace di tenere insieme competenze diverse e di mantenere uno sguardo costante su colleghi, pazienti: "Era un professionista straordinario, entusiasta, sempre propositivo, ma soprattutto una persona meravigliosa. Un medico dedito al suo lavoro". Una visione a 360 gradi che non si limitava all’eccellenza scientifica e clinica ma includeva responsabilità e presenza.
Paola Cassoni, direttrice Scuola di Medicina dell’Università nel suo messaggio ai colleghi mette in evidenza la qualità umana: “Ci mancherà immensamente non solo un professionista straordinario, ma un giovane uomo disponibile, solare, gentile. Per molte e molti di noi un amico sincero. In questi momenti terribili essere comunità ci permette di abbracciarci e di condividere dolore profondo e pensieri, e certamente ricordi bellissimi di Riccardo in tutte le sue sfaccettature”.
La scomparsa così precoce interrompe un percorso che aveva ancora molto da esprimere. Resta il segno di quanto già costruito nella qualità del lavoro e nelle relazioni umane e professionali con colleghi e studenti, e la responsabilità di proseguire quanto avviato.
La comunità accademica dell’Università di Torino esprime le proprie condoglianze. Alla sua famiglia va la vicinanza più profonda. Un pensiero ai colleghi e alle colleghe, agli studenti e alle studentesse che insieme a lui hanno lavorato e studiato.