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IESO 2026, Torino ospiterà la 19ª Olimpiade delle Scienze della Terra

Dal 20 al 27 agosto 170 studenti provenienti da 45 Paesi si confronteranno in otto giorni di competizioni e attività, con sede principale al Dipartimento di Scienze della Terra di UniTo
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Presentazione IESO 2026
Un momento della presentazione di IESO 2026 alla Regione Piemonte

Torino si prepara ad accogliere la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione internazionale dedicata alle Scienze della Terra per studenti delle scuole secondarie. L’appuntamento è in programma dal 20 al 27 agosto e porterà nel capoluogo piemontese delegazioni provenienti da oltre quaranta Paesi dei cinque continenti.

L’evento – presentato questa mattina al Palazzo della Regione Piemonte – è organizzato da ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino. L’edizione torinese vedrà la partecipazione di 45 Paesi, 170 studenti tra i 14 e i 18 anni, oltre a 90 mentor e 40 osservatori, per un programma della durata di otto giorni. La sede principale sarà il Dipartimento di Scienze della Terra di UniTo.

Le IESO, nate nel 2007, rappresentano uno dei principali appuntamenti internazionali per la promozione delle geoscienze e della formazione scientifica delle nuove generazioni. Quella del 2026 è la terza edizione ospitata in Italia dopo quella organizzata tra Modena e la Valle d’Aosta nel 2011 e quella online del 2022, coordinata dalla Valle d’Aosta.

Il programma prevede prove teoriche e attività pratiche, comprese esperienze sul campo nelle aree geologiche più rappresentative del Piemonte e della Valle d’Aosta. Le discipline coinvolte spaziano dalla geologia e geofisica alla mineralogia e petrografia, dall’idrogeologia e oceanografia alla meteorologia e ai rischi naturali, fino all’astronomia terrestre, alla paleontologia e alle scienze ambientali. Le competizioni comprendono prove scritte, attività di laboratorio, progetti interdisciplinari e attività di indagine sul terreno.

L’iniziativa include inoltre un percorso di Formazione Scuola-Lavoro, che coinvolge il Liceo Gioberti e il Liceo Giordano Bruno di Torino, con la collaborazione del DIATI – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino.

L’edizione 2026, intitolata “Dalla geologia eroica di Quintino Sella ai geoscienziati del futuro”, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Quintino Sella (1827-2027), promosse dalla Fondazione Sella. Il titolo richiama il legame tra l’eredità scientifica del geologo e statista piemontese e le nuove generazioni di studenti che si confronteranno sui temi delle Scienze della Terra. 

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti gli assessori regionali Marco Gallo (Sviluppo della montagna, Aree protette e Programmazione territoriale), Marco Gabusi (Trasporti, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile) e Matteo Marnati (Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca), insieme a Marco Giardino del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, Isabella Marini, presidente di ANISN, Angelica Sella, presidente della Fondazione Sella, Rodolfo Carosi, presidente della Società Geologica Italiana e direttore della Scuola di Scienze della Natura, e Susanna Occhipinti, chair del Comitato organizzatore di IESO 2026.