Premio Bianca Pomeranzi 2026: premiate due laureate dell'Università di Torino
Due laureate dell'Università di Torino sono state premiate alla terza edizione del Premio Bianca Pomeranzi, dedicato alle migliori tesi di laurea sui temi del genere e della cooperazione allo sviluppo. La cerimonia si è svolta il 25 giugno scorso presso la sede dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), dove sono stati assegnati due premi e tre menzioni speciali tra ventinove tesi provenienti da università di tutta Italia.
Tra le vincitrici c'è Mawa Bamba, laureata magistrale del corso Area and Global Studies for International Cooperation (AGIC) del Dipartimento di Culture Politica e Società UniTo, con una tesi svolta a partire da un'esperienza di mobilità UniCoo e seguita dal professor Egidio Dansero, dal titolo Gendered Pathways to Development: Understanding the Role of Women in Agrifood Systems and Food Security in Rural Sub-Saharan Africa. Il lavoro approfondisce il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e alla sicurezza alimentare nell'Africa subsahariana rurale, mettendo in luce il ruolo centrale che esse svolgono nei processi di sviluppo. Il riconoscimento prevede uno stage presso AICS, realizzato in collaborazione con il CIHEAM Bari.
Una menzione speciale è stata inoltre conferita a Serena Garufo, anche lei laureata magistrale in AGIC, per la tesi Negotiating return after witchcraft accusations: an evaluation of reintegration projects in Northern Ghana, seguita dal professor Alessandro Gusman. La ricerca analizza i percorsi di reintegrazione delle donne accusate di stregoneria nel Ghana settentrionale, offrendo una riflessione sulle dinamiche di esclusione sociale e sulle politiche di cooperazione rivolte ai gruppi più vulnerabili.
Il Premio Bianca Pomeranzi, promosso da un ampio partenariato di enti e associazioni impegnati nella cooperazione internazionale e negli studi di genere, nasce per valorizzare ricerche capaci di coniugare rigore scientifico e attenzione alle questioni dell'uguaglianza, dei diritti e dello sviluppo sostenibile.
Per l'Università di Torino si tratta di un risultato che conferma un percorso consolidato. Anche nelle precedenti edizioni del premio, infatti, si erano distinte laureate dell'Ateneo: nel 2025 Marzia Degetto aveva ottenuto il secondo posto e Chiara Casarini una menzione speciale, mentre nel 2024 Lena Chatreux aveva conquistato il primo premio con una tesi sviluppata nell'ambito di una mobilità UniCoo.
I riconoscimenti assegnati quest'anno confermano la qualità delle ricerche sviluppate all'interno del corso di laurea magistrale in Area and Global Studies for International Cooperation del Dipartimento di Culture, Politica e Società, che affrontano alcune delle principali sfide globali contemporanee attraverso uno sguardo interdisciplinare e attento alle dimensioni di genere.