Ghiacciai in mostra al Rettorato, conoscerli per pensare al futuro
“Camminare su un ghiacciaio è come attraversare la pelle viva del pianeta”, diceva Reinhold Messner, primo alpinista a scalare tutti gli 8mila senza ossigeno supplementare. Da questa mattina, chi varcherà l’ingresso del Rettorato da via Po 17 attraverserà simbolicamente – grazie a una video installazione – un passaggio di ghiaccio che si “fonderà” sotto i propri piedi. È questa la porta d’accesso alla mostra 2025 I Ghiacciai. Testimoni della crisi climatica, che rimarrà visitabile nel cortile del Rettorato fino al 17 settembre.
Il progetto, curato da Marco Giardino e Giovanni Mortara con la supervisione di Giulia Carluccio, è pensato per stimolare una riflessione composita e approfondita sull’attuale stato di crisi di questo ambiente e sulle mutate condizioni climatiche del Pianeta. A margine di una nuova Colazione in Rettorato, che ha inaugurato l’esposizione, abbiamo intervistato Marco Giardino, glaciologo di UniTo, vicepresidente del Comitato Glaciologico e curatore della mostra, e Luca Morino, geologo e compositore.