L’agricoltura del futuro è qui
Dal laboratorio al campo, dall’università all’impresa: con AGRITECH, l’agricoltura italiana riscrive il proprio futuro. Una rete di saperi e tecnologie trasforma la sostenibilità in azione e l’innovazione in pratica concreta.
Lo Spoke 6 del progetto AGRITECH, coordinato dall’Università di Torino con i professori Luca Cocolin e Luisella Celi, mira a definire nuovi modelli per la sostenibilità e la resilienza dei sistemi agrari. Il suo approccio multidisciplinare intreccia scienze agrarie, economiche, sociali e giuridiche, coinvolgendo i Dipartimenti UniTo di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Chimica, Biologia, Veterinaria, Management, Cultura, Politiche e Società, Giurisprudenza e il Centro Agroinnova.
Un Living Lab per l’innovazione sostenibile
In questo contesto nasce il Living Lab dello Spoke 6 – Agricoltura sostenibile e innovazione, coordinato da Valentina Merlino e da Luisella Celi, con il supporto della società FORWARDTO. Il Living Lab è un punto di incontro tra ricerca, formazione e territorio, dove l’innovazione prende forma attraverso il dialogo con agricoltori, imprese e istituzioni.
Il cuore pulsante del progetto si trova tra la Light House del Campus AGROVET e il Centro sperimentale di Agrozootecnia “Tetto Frati” di Carmagnola (TO): spazi concepiti per la ricerca scientifica di frontiera ma anche per la dimostrazione e la condivisione delle conoscenze.
Tetto Frati: un faro per la zootecnia sostenibile
Grazie ad AGRITECH, il Centro “Tetto Frati” è diventato un riferimento per le scienze cerealicole e animali, guidando la transizione ecologica delle filiere agroalimentari. Tra le innovazioni più significative spicca la produzione di farine proteiche da larve di Hermetia illucens (mosca soldato nera), ottenute tramite la bioconversione di sottoprodotti agroalimentari: un esempio concreto di bioeconomia circolare.
Sono stati inoltre ammodernati gli impianti di acquacoltura, dove si sperimentano mangimi sostenibili per trote, e anche quelli per suini e polli. L’impianto di mangimificio chiude il ciclo produttivo, integrando ricerca, sostenibilità e applicazioni pratiche.
Sul fronte cerealicolo, l’installazione di un sistema di irrigazione intelligente Rainger, integrato con sensori di umidità, ha migliorato l’efficienza idrica e la gestione da remoto. Nei prossimi mesi, sarà avviata la costruzione di una serra plurimodulare avanzata per sperimentazioni su larga scala e una sala multimediale per eventi, corsi e incontri con il territorio.
AGROVET: dove tecnologia e biodiversità si incontrano
Nel Campus AGROVET, AGRITECH ha contribuito al completamento della piattaforma di Plant Phenomics, unica in Italia: un sistema automatizzato per analizzare caratteri morfologici e funzionali delle piante, integrato con laboratori di genomica, cromatografia, spettrometria di massa e isotopia stabile.
Queste strutture potenziano la ricerca e la formazione di studenti, dottorandi e giovani ricercatori, promuovendo collaborazioni nazionali e internazionali.
Tra le eccellenze del campus spiccano anche il laboratorio di Colture cellulari e collezioni microbiche, parte della rete MIRRI-IT e TUCC, dedicato alla conservazione e valorizzazione della biodiversità microbica, e il laboratorio Biowaste Testing, che trasforma scarti agroalimentari in prodotti bioderivati per un’agricoltura più circolare e a basse emissioni.
Il progetto ha inoltre rafforzato i laboratori di Agroinnova, dedicati alla difesa delle piante. Grazie a nuovi fitotroni e serre sperimentali, si studiano gli effetti del cambiamento climatico e si sperimentano soluzioni “nature-based” come microrganismi benefici, estratti da scarti agroalimentari e fertilizzanti circolari (compost, biochar, frass).
Tutto questo è stato possibile anche grazie a un prezioso lavoro di squadra con l’area ricerca (Mara Ghiazza, Grazia Pagano, Alessandra Lunardi e Francesco Gresta), l’area edilizia (Alberto Villa) e l’area approvvigionamenti (Davide Rosso, Ania Cipelletti e Manuela La Rocca).
Coltivare il futuro
AGRITECH non è solo un progetto, ma una visione. È il punto d’incontro tra scienza e territorio, dove i laboratori diventano campi sperimentali aperti e la ricerca si trasforma in pratica quotidiana.
Nei suoi Living Lab, innovazione e sostenibilità si fondono con la cultura del fare, dando vita a un’agricoltura più efficiente, giusta e circolare.
Il futuro dell’agricoltura sarà non solo più tecnologico, ma anche più umano: capace di custodire la terra, valorizzare le risorse e mettere al centro le comunità.
La rivoluzione verde del XXI secolo è già iniziata: cresce tra i campi, i laboratori e le persone che animano il progetto AGRITECH, dove l’innovazione mette radici e germoglia come un seme di cambiamento.